Altrettanto rilevante dal punto di vista naturalistico, il fiume Ofanto, non ha ancora espresso il suo potenziale come meta di turismo naturalistico, a causa della carenza di servizi e di proposte di fruizione, al di fuori del turismo scolastico e dell’educazione ambientale. Si tratta del più importante ambiente fluviale della Puglia. Il Fiume Ofanto è Parco Regionale istituito con L.R. n°37/2007, fa parte della rete natura 2000 attraverso il SIC Valle dell’Ofanto – Lago di Capaciotti (IT9120011).

Un sito di elevato valore naturalistico, paesaggistico e archeologico, dove la vegetazione ripariale presenta in alcuni tratti degli esemplari di notevoli dimensioni di Populus alba. Unico sito regionale dove è presenta la Lontra, sono state censite complessivamente 49 specie d’interesse nazionale e comunitario, in particolare le specie d’interesse comunitario, inserite nelle direttive di riferimento 79/409 e92/43, sono 31, di cui ben 17 sono uccelli nidificanti (fonte: Regione Puglia -Ufficio Parchi). Le lagune costiere e il fiume rappresentano aree idonee alla riproduzione di molte specie di pesci. Fra questi è presente l’anguilla, specie sempre più rara, che utilizza le lagune e il fiume per crescere e raggiungere la maturità.

Tra le specie di rettili maggiormente a rischio d’estinzione locale ci sono sia la testuggine palustre che la tartaruga terrestre, entrambe sempre più rare in seguito alla distruzione del loro habitat e ai prelievi illegali. Da un punto di vista storico ricordiamo il Ponte Romano sulla Via Traiana fra Canosa di Puglia e San Ferdinando di Puglia ed il sito dove si svolse la celeberrima battaglia di Canne.

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