La Zona umida di Trinitapoli fa parte della Riserva Naturale “Salina di Margherita di Savoia”, un area naturale di valore internazione protetta ai sensi della Convenzione di Ramsar dal 1979 – SIC Zone Umide di Capitanata (IT9110005) e ZPS Paludi presso il golfo di Manfredonia (IT9110038) – Riserva Statale Naturale di Popolamento Animale. Si tratta di una delle Zone umide più importanti del mediterraneo con un contingente di oltre 250 specie di uccelli, tra cui la recente acquisizione come nidificante del Fenicottero, presente con circa 7.000 individui, ha avuto un forte impatto sulla valenza turistica dell’area.

La Salina prende il nome dalla località costiera in cui sono localizzati le strutture e gli impianti destinati alla produzione del sale, ma l’area naturale protetta è situata per i due terzi della sua estensione nel Comune di Trinitapoli, dove sono state realizzate nel corso degli anni, a partire dal 2003, una rete sentieri per la fruizione compatibile con torrette di avvistamento, il Centro di Educazione Ambientale “Casa di Ramsar”, che svolge anche il ruolo di Centro Visite, il Parco Cittadino della Zona Umida di 25 ettari, con sentiero attrezzato per i disabili, la pista ciclabile che costeggia la zona umida, lungo la SP 62, talmente bella da meritare il premio “Buone Pratiche del Paesaggio” della regione Puglia.

Queste sono le “Paludi dell’Imperatore” che Federico II visitava volentieri (come attestano da documenti storici: 1234,1240) sia per i falconi custoditi nella sua domus federiciana nei pressi di Salpi in contrada castello dove sorge oggi il CEA Casa di Ramsar, sia per le possibilità di caccia e osservazione dell’avifauna utile per l’elaborazione del suo trattato “De arti venandi cum avibus”.

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